venerdì 10 dicembre 2010

Mi sono rotto il cazzo di...!

Ci sono una serie di cose che mi hanno davvero e irrimediabilmente sfrantumato i maroni. Dal momento che in questo periodo vanno di moda le liste, vado a esporvi la mia. Titolo:
«Mi sono rotto il cazzo di...».

Leggere su facebook i messaggini dei poveri mentecatti che scrivono 'buongiorno' e 'buonanotte', smettetela!

Leggere su facebook altri poveri mentecatti (molte volte gli stessi di sopra) che pubblicano applicazioncine di dubbio gusto tipo:
Oroscopo, significato del nome, caratteristiche del giorno di nascita, impegnato/a, single, che anno sarà il 2011, farmville, caratteristiche del proprio segno zodiacale, che frutto sei, chi eri nella tua vita passata, che organo del corpo sei e via dicendo...smettetela!

Leggere su facebook chi pubblica un post o una canzone o un video e si autoclicca 'mi piace'. E' sottinteso che ti piace, l'hai pubblicato tu cazzo!

Leggere su facebook.

Facebook.

Avere un'infermiera che arriva sempre in ritardo e chiamare la cooperativa che la manda protestando inutilmente (post dedicato in arrivo).

Andare al cinema e vedere i film dalla prima fila che secondo loro è il posto più giusto per un disabile (anche qui post dedicato in arrivo).

Sentire mia madre che parla ininterrottamente di argomenti di cui non me ne frega un cazzo.

Repubblica che pubblica articoli sullo sconforto di Silvio Muccino che non ha idee per un nuovo film e non vede il fratello da tre anni (anche sticazzi!).

Vivere in un paese le cui caratteristiche principali sono nepotismo e corruzione.

Vivere in un paese dove Moccia e Volo vendono milioni di libri.

Vivere in un paese dove la musica è rappresentata da programmi come X Factor e Amici.

Vivere in un paese dove un disabile riceve una pensione di invalidità di 270 euro.

Dover spendere 264 euro per cinque garze speciali per fare una medicazione di cui non posso fare a meno.

E fa pure freddo...cazzo!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Lorenzo, mi piaci, tanto tanto.
Proprio tanto. Ti leggo con piacere. Com'è andata a finire con il gohonzon? La solita setta o qualcosa di più? Come mai non lavori con una casa editrice, con tutti quei tuoi interessi? Siccome non sono brava a esporre i miei pensieri, mi sembra di averti già scritto troppo. Buon Natale. Chissà perché a Natale in America Latina si augurano Felices Pascuas? Ciao - Alessandra

Lorenzo Amurri ha detto...

ciao Alessandra, grazie! Con il gohonzon sta andando bene, anche se sto attraversando un periodo di 'stallo' personale. Se la prendiamo dal punto di vista della setta, sono tutte sette. Ma è un termine che ha assunto un valore dispregiativo. Diciamo che è una setta simpatica...Mi piacerebbe lavorare nell'editoria. Ora sono alle prese con il mio primo romanzo. Vediamo se qualcuno me lo pubblica. Buon Natale anche a te scusa il ritardo. Sei in America Latina? A presto!

Tabata Potter ha detto...

Lorenzo, ti leggo un po' alla volta, riesci a farmi venire il magone e nello stesso tempo a farmi ridere. Hai proprio un dono speciale

Lorenzo Amurri ha detto...

Grazie Tabata!