giovedì 21 aprile 2011

Stamattina, mentre ero impegnato in una video chiamata su Skype con un amico che vive a Londra, mi è arrivata una richiesta di aggiunta ai contatti da parte di una certa Irma Donzelli. Ho iniziato a rovistare nei più reconditi anfratti del mio hard disk cerebrale, da cui spesso non vengo adeguatamente assistito (diciamolo...), ma il nome non si associava a nessuna immagine presente. Stavo per rifiutare la richiesta ma, al solito, la curiosità ha avuto il sopravvento:
«Chi sei? Ci conosciamo?»
«Zia Irma, sto sperimentando»
«Ooo Ziaaa!».
Ma certo, la mia zia anconetana preferita! Non ho riconosciuto il suo cognome da nubile, probabilmente non l'ho mai saputo. Per me è stata ed è (fortunatamente) sempre Irma Pennazzi. Che in realtà sarebbe mia cugina di primo grado (acquisita), ma che essendo molto più grande di me, ho chiamato sempre zia (è una lunga storia...).
«Come stai?»
«Sono una somara».
Naturalmente accetto la richiesta e ricevo un'immediata video chiamata. Mio cugino Marco, figlio di Irma, aggiusta i settaggi per attivare la telecamera e le porge la cuffia:
«Eccola, sei diventata un'internauta?»
«Non ce capisco niente»
«Come stai?»
«Bene, se tira avanti. Quando vieni a Numana??»
«Penso in estate, ma non so ancora».
Il ''quando vieni a Numana'' è solitamente seguito dalla richiesta di notizie su tutti i membri della mia famiglia, uno per uno. E infatti anche questa volta immancabilmente arriva:
«E Milvia, Roberta, Franco, Valentina come stanno? Che fanno?».
Riassumo brevemente le condizioni e la posizione geografica attuale e prossima di tutti. Arriva anche la seconda richiesta (immancabile anch'essa):
«Quest'estate devi prendere un pullman e portarli tutti qui!!»
«Ci provo tutti gli anni zia, con scarsi risultati»
«Eh lo so, ognuno c'ha le sue».
«Adesso che sei connessa in rete, ci sentiamo di più»
«Si si, ti chiamo. Certo prima me devo fa scrive le istruzioni come il vangelo, se no chi è capace!?»
«Salutami tutti zia»
«Aspetta ti passo Marco. Marco vieni che ti saluta Lollo!».
Arriva, ma prima di riuscire a parlarci cade la linea. Ricevere la richiesta su Skype e vedere zia con indosso le cuffie davanti al computer parlarmi con l'inconfondibile accento anconetano, mi ha fatto davvero piacere (oltre a farmi ridere). Una zia al passo con i tempi e la tecnologia. Brava! Prossima tappa Facebook!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Lorenzo, è vero, destano tenerezza e ammirazione nello stesso tempo, quelle persone che, pur di sentire o addirittura di vedere (che sia santificato skype!)un caro che si trova a centinaia, migliaia km di distanza, affrontano, pur con qualche comprensibile difficoltà, la temuta tecnologia. Vorrei chiederti se non hai scritto qualche altra poesia, quella inserita nel penultimo post, mi piace talmente tanto che la leggo sempre, tutte le volte che apro il tuo blog per vedere se hai scritto qualcosa.
Ti abbraccio con affetto!
giovanna

Lorenzo Amurri ha detto...

Ciao Giovanna, si ne ho scritte altre. Ho iniziato il mio percorso letterario con le poesie. Ora lo faccio più raramente. Un abbraccio

Anonimo ha detto...

....ma le hai raccolte in un libro? Ne metti qualche altra sul blog...per piacere?
giovanna

Lorenzo Amurri ha detto...

Non ho mai pensato di pubblicarle. Forse perchè non le ritengo così belle, o forse perchè rappresentano una parte di me molto intima che per ora non voglio condividere. Ne metterò alcune sul blog per te ;)
A presto!

Anonimo ha detto...

Grazie, sei veramente un tesoro!
Ho cancellato 10 volte il messaggio in cui te lo chiedevo....poi alla fine ho chiuso gli occhi e ho inviato.
A presto!
giovanna