martedì 4 novembre 2014

Presentazione a Roma. Non mancate!

3 commenti:

Fiorella D'Errico ha detto...

Salve,
stasera l'ho ascoltata a più Libi Più Liberi e sono rimasta davvero colpita della Sua ironia e della Sua intelligenza. Tornata a casa, ho fatto un po' di ricerche e scopro anche che Suo padre è lo scrittore che mi ha fatto ridere di più, insieme a mia mia madre in particolare, quando avevo intorno ai 13 anni (mi riferisco alla Famiglia Costruttiva), al punto che ancora oggi ricordo alcune gag presenti nei libri.
Infine, sto vedendo adesso su Youtube la Sua intervista alle Invasioni Barbariche di tempo fa e vedo che sotto gli occhiali scuri di stasera si cela un volto che definirei bello e comunicativo.
Insomma, piacere di averLa virtualmente conosciuta :-)
Ad maiora!

valentina ha detto...

Buonasera,
ho finito questa notte di leggere il suo secondo libro, è stato umanamente molto meno "faticoso", durante la lettura del primo libro mi sono dovuta fermare parecchie volte perchè una domanda si era impossessata della mia testa. A proposito di questo scritto avrei voglia di lasciarlo sulla scrivania di un "mio capo" che fa grandemente parte dell'Unitalsi solo per sentire quali sarebbero le sue spiegazioni a certe "criticità", ma credo di poter immaginare la risposta. Spesso mi sono domandata cosa vi è dietro e dentro tutto ciò, ma non credo di aver trovato una risposta.
Complimenti per quanto ci ha offerto fino ad oggi con la sua arte.

Ivan Quintavalle ha detto...

Ho comprato il tuo libro oggi e ho finito di leggerlo ora.
Ti voglio ringraziare, per tutta la verità che c'è dentro. Il tuo racconto mi ricorda lo stato d'animo del mio primo pellegrinaggio a Lourdes. Ci torno quasi tutti gli anni, faccio il barelliere, e ogni volta provo le stesse tue incazzature, insieme alle tante cose belle che riporto a casa. Me loro ricordo bene quel primo viaggio e il tuo libro lo ha raccontato al posto mio. Alla fine di quel viaggio decisi di entrare in seminario.
Ti volevo ringraziare, semplicemente.
Ti saluto, con l'affetto che si riserva ai compagni di viaggio, anche se le mete potrebbero essere diverse.
Ivan