giovedì 24 dicembre 2009

E' la vigilia di Natale e mi sento un po' Mr. Scrooge. Non sono ne scontroso ne tirchio, ne tantomeno penso che il Natale sia una festa inutile. Anzi a me piace, e mi piacerebbe passarlo insieme alla mia famiglia, come facevamo quando papà era vivo. Invece mi ritrovo qui nella mia immensa casa da solo. La governante, prima di scappare via per paura di perdere l'autobus, mi ha apparecchiato la tavola e sistemato il cibo in modo che potessi mangiarlo da solo. Almeno non mangio la zuppa rancida direttamente dal pentolino tipo Scrooge. Ho fatto entrare i cani per avere un po' di compagnia. Mi guardano da lontano pietosi sperando che gli conceda un assaggino del mio pasto. Cosa che, come sanno bene, non accadrà. Finito di mangiare mi seguono in camera e si piazzano davanti alla stufetta che li illumina come un camino. Penso a mia sorella Valentina in montagna con figlio e marito, che del Natale se ne fotte; penso a mio fratello Franco con moglie e figli, anch'egli in montagna a festeggiare il Natale con i genitori del fidanzato della figliastra (madonna che incrocio); penso all'altra sorella Roberta, che voleva portarmi con se ma la casa dove sta non è accessibile; e penso a mia madre che sta dalla suocera (dove non sarei andato neanche dietro compenso). Dopo tutto questo pensare mi chiedo perchè non passiamo il Natale insieme, e sinceramente non trovo una risposta soddisfacente. Mi chiedo anche se sia giusto o meno che io lo passi da solo. Non che mi dispiaccia, ma non essendo autosufficiente è un minimo pericoloso in realtà. Credo di dover arrendermi al fatto che prima metto su famiglia, prima smetto di stare solo a Natale.
Ah dimenticavo, Buon Natale a tutti!

2 commenti:

alert ha detto...

molto bello. vale

Gloria ha detto...

ho finalmente trovato il tuo blog..e i tuoi scritti...Natale?..ho passato gli ultimi 13 anni delle nostre vite ad inventarmene uno, uno che sia uguale a tutti, a tutti quelli che hanno una famiglia "normale"..io da esattamente 13 anni non ho una famiglia " normale"..da 13 anni io e francesco ci sentiamo dire, dall'uno e dall'altro, che non possono, che devono partire, o che c'è la famiglia di lei o di lui, poi ci sono gli zii, insomma, ho sempre cercato di incastrare dei passaggi di pochi minuti, a volte anche un paio d'ore, ma tutti sempre di corsa..per poi ringraziare della disponibilità.. ma a volte, capita..se non si vuole guardare fuori dalla finestra, dove tutto ci sembra più bello, che la cosa più bella che abbiamo è la libertà dei nostri pensieri.
si, trovo assurdo che sei rimasto da solo, come trovo assurde tante altre cose.
quest'anno non avevo voglia di cercare parenti, o finti parenti, per dare a mio figlio una parvenza di qualcosa che non è, i rapporti quelli veri a volte nascono e finiscono in uno sguardo sincero e disinteressato, così, ho deciso di andare a prendere abbracci in una casa di riposo comunale, dove vivono dei vecchi ormai inutili e ingombranti, sai quei genitori che hanno passato una vita a dare e si ritrovano parcheggiati lontano dalle loro cose, dai loro nipoti, dai loro figli..che non hanno più tempo per loro..
ed è stato bellissimo!!!! francesco mi ha detto che gli ho fatto passare il natale più bello, tutti quelli abbracci e quella voglia di raccontarsi, è stato il nostro regalo più bello!!
certo che non mi limiterò a un natale, ormai sono tutti miei nonni, ma magari il prossimo natale lo passiamo insieme!!!