mercoledì 13 marzo 2013

Un'estate anomala (quarta e ultima parte)

Si presenta puntuale. La prima domanda esce senza possibilità di controllo, ancor prima delle presentazioni rituali:
«Ma quanto sei alto?».
Per passare dalla porta della mia stanza ha dovuto abbassare leggermente il capo.
«Due metri e otto».
Si chiama Marco, ha capelli e barba rosso acceso e, ovviamente, lentiggini. Ha giocato a basket professionalmente (non ho dubbi) e porta il numero cinquantaquattro di scarpe. L’altra domanda che mi balena per un attimo nella testa, e che evito di porre vocalmente, è inutile che la scriva. Avrete già capito immagino. Non avete capito? Va bene allora ve la dico: se è alto due metri e otto, e porta cinquantaquattro di scarpe, la proporzione di quello che nasconde nei pantaloni dovrebbe essere notevole. Non che mi interessi particolarmente, ma come si fa a non pensarci!? E non fatemi il classico segno con pollice e indice sulle presunte dimensioni di chi è troppo alto, non è vero. Quello vale per i cultori dei muscoli, non per i giganti. Dopo questa parentesi ai limiti del cattivo gusto, torniamo a cose più serie. Il ragazzone mi racconta che ha già lavorato con una persona disabile e che ha gradito l’esperienza (chissà se anche il disabile ha gradito). Vorrebbe continuare a farlo. Gli spiego minuziosamente il tipo di lavoro (ormai è come se recitassi un testo teatrale) e iniziamo subito con la pratica. Ho già avvertito Eric del possibile avvicendamento, spiegandogli che è un’occasione molto rara e non posso lasciarmela sfuggire. Marco segue con attenzione le operazioni base: il trasferimento sul letto, la pipì. Poi inizio a mostrargli dove tengo il materiale medico, gli asciugamani e via dicendo. E’ venerdì, lui può iniziare fisso da lunedì. Io ho intenzione di partire per Ibiza martedì. Va bene, penso, la prova la faremo in vacanza. E’ italiano, sembra anche sveglio, non può andare male. E poi c’è tutto lunedì per provare. Per di più i miei amici di Ibiza sono abituati ad aiutarmi, ha tutto il supporto necessario. Passiamo il lunedì a preparare le valigie e organizzare il viaggio. Scopro due cose: gli piace mangiare e quindi cucina bene (molto positivo); è di chiacchera facile, con ragionamenti tendenti al banale (molto negativo), ma potrebbe essere tutto dettato dal fatto che si tratta del primo giorno di lavoro. L’emozione, la novità, il brivido della partenza. Arriviamo in aeroporto con grande anticipo e, grazie alla comprensione di un’addetta al check in, riusciamo a imbarcare tutte le valigie senza pagare sovrappesi (che indubbiamente c’erano). Il trasferimento dalla sedia a rotelle da aereo alla poltrona, nonostante l’aiuto degli addetti, è disastroso. La regola incomprensibile della compagnia low cost su cui viaggio, è che devo sedere nel posto finestrino, per non intralciare in caso di evacuazione (in che modo intralcerei rimane un mistero). Per farmi arrivare fino lì, mi appoggiano e tirano su tre volte. Il risultato è che mi ritrovo i pantaloni storti e calati a metà chiappa. I due operatori si dileguano alla velocità della luce e Marco, non ancora esperto nei movimenti da fare, riesce a tirare un pochino su i pantaloni ma non a raddrizzarli. Per fortuna il volo è breve, non succede niente se resto così. Mi rassegno. All’arrivo aspettiamo molto a lungo gli operatori spagnoli. Al ritiro bagagli non c’è più nessuno, e non c’è neanche il mio materasso antidecubito. I bagagli sì, il materasso no. Vado a parlare con la tipa che si occupa dei bagagli non pervenuti e scopro che l’oggetto è rimasto a Roma. Domani dovrebbe arrivare. Le faccio presente che è molto importante che lo recuperino al più presto, altrimenti rischio di farmi male (e loro rischiano una denuncia per danni). Una volta fuori dell’aeroporto il materasso è già un ricordo lontano: è una giornata bellissima, calda, con una luce meravigliosa, caratteristica di Ibiza. E sono felice di vedere Andrea, erano più di sei mesi che non ci incontravamo:
«Sticazzi del materasso, mo te porto in paradiso».
Lavora come dj in un ristorante su una delle spiagge più belle di Ibiza: Benirras (la foto del tramonto sul mio profilo fb l’ho fatta proprio lì).
Ha una piccola casa con due stanze e un bagno dietro al ristorante, a cinquanta metri dal mare. Conosco bene il luogo, è forse la spiaggia che amo di più in assoluto. Conto di restare in pantaloncini per tutta la durata della vacanza, senza muovermi mai oltre quei cinquanta metri. Ma non sono qui per raccontarvi l’andamento della vacanza, né per parlarvi della bellezza dell’isola, torniamo quindi al punto focale: l’assistente. Senza usare mezzi termini o giustificazioni, il gigante roscio risulta essere di gran lunga il peggior assistente avuto in sedici anni di disabilità. A volte mi ritrovo a rimpiangere perfino l’umpa (e ho detto tutto). Ha grosse difficoltà a farmi fare pipì: non riesce a stringere il catetere con le pinzette, lo fa sbattere ovunque, tanto che ogni volta ne devo usare due o tre (deve essere fatto in modo sterile, se tocca qualcosa prima di entrare va cambiato). Con il rischio di finirli prima del ritorno a Roma. Nessuno, prima di lui, ha mostrato difficoltà nel portare a termine questa facile operazione. Quando spinge la carrozzina, fatica come se stesse spingendo un trattore in panne (oltretutto mi fa il bagno con la pioggia del suo sudore: che schifo). Ogni volta che deve superare un gradino, gli devo spiegare come farlo altrimenti sbaglia e io rischio di ritrovarmi steso per terra. Dopo l’ennesima spiegazione gli faccio notare, con un leggero rimbrotto, che è impossibile che ancora non abbia capito. Mi risponde piccato:
«Guarda che ho lavorato con una signora in carrozzina per quattro mesi»
«E’ ancora viva?»
«...».
Per di più, spesso mentre cerca di portare a termine una delle operazioni che di solito non riesce a portare a termine, parla da solo ripetendo quello che dovrebbe fare, ma che poi non fa. Inizio a pensare che abbia qualche rotella non proprio funzionante, ma evito accuratamente qualsiasi commento in merito. Il quarto giorno di vacanza, dopo un pomeriggio passato tra bagno e letto per un ‘problemino’ intestinale, mi ritrovo con una sbucciatura all’osso sacro e una perdita di sangue dall’ano che dura tutto il resto della vacanza (deve aver operato lo svuotamento rettale con scarsa delicatezza: e che ti vuoi aspettare...). Da quel momento in poi non posso più fare il bagno a mare, rischio che la ferita peggiori. Resto con un piglio positivo perché non voglio farmi rovinare l’unica vacanza dell’estate, per fortuna ho accanto i miei amici e una schiera di cameriere (quelle del ristorante dove lavora Andrea) molto carine e dolci che mi coccolano tutto il tempo. L’ultimo giorno, dopo aver passato la nottata in un locale (abbiamo l’aereo alle 7 di mattina), arrivati in aeroporto non riesco più a contenermi. Di fronte alla persistente incapacità a infilare il catetere, mi esce fuori il mostro che con immensa difficoltà avevo tenuto a bada per tutta la durata della vacanza. Evito di riportare il monologo per decenza, ma credo che le mura del bagno abbiano tremato per qualche minuto. Sull’aereo non gli rivolgo parola. Una volta arrivati a casa convoco subito il buon Eric, che a questo punto nel mio immaginario ha assunto le sembianze del Santo assistente, e congedo – con grande gioia e soddisfazione - il gigante incapace (sperando di non rivederlo mai più). Purtroppo Eric può restare solo qualche giorno, deve andare nelle Filippine per un lutto famigliare. Mi rimetto subito alla ricerca del sesto assistente in due mesi (un record). La fortuna vuole che lo trovi subito: si chiama Gheorghe (Giorgio per gli amici) e a tutt’oggi è ancora il mio assistene. Su di lui potrei scrivere un libro. A tratti devo assisterlo io (è un po’ rincoglionito), ma almeno è una persona buona e disponibile. Attenti però al suo umorismo, quello inglese non è nulla a confronto. Ma questa è un’altra storia...

113 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao!!! Sarò una dei tantissimi ma ci tenevo a farti i miei complimenti per il tuo libro "apnea"...é davvero bello!! Scrivi in un modo unico e coinvolgente lo sto consigliando a tutti!! Due anni fa ho riportato una frattura di c4 dall'esito fortunato... Continuerò a seguirti!! Un saluto grande!! Serena

Lorenzo Amurri ha detto...

Grazie Serena!

giovanna ha detto...

We ....finalmente! Comunque sono convinta che adesso arriverà l' assistente adatto che cerchi da tanto tempo, lo sento attraverso le mie percezioni extra. Ti abbraccio e ...quanto mi sei mancato!

Cristina Danni ha detto...

Buonanotte Lorenzo...
ti abbraccio!
piccolacris

Anonimo ha detto...

Dolce Lorenzo, sei come un lampo che squarcia la notte. Mi hai folgorata.
Ti ascolto, ti guardo e naturalmente ti leggo, e leggo, vedo e sento un uomo grande e incredibilmente forte, pieno di vita. Scrivere è il mio sogno, per ora ancora solo sogno. Nella mia testa con la fantasia che non mi manca ho già qualche libro pronto ma ... sono bloccata dal timore del riempire le pagine. Che sciocca. Tu mi aiuterai in questo, lo sento. Non so come sia possibile, ma non riesco a non pensare a te. Forse fai questo effetto a tanti o forse, chissà ho avuto la morte vicina due volte e sento un legame con te. Amo la vita, credo che quando nasciamo la nostra via sia già tracciata, si, credo che ci sia un destino per noi già stabilito a cui è improbabile sottrarci. Sai che non sono mai stata ad Ibiza e quel mare con quel tramonto mi fa proprio sognare. Magari ci vado e magari ci incontriamo. Chissà ... Ti abbraccio e scostando lievemente i capelli che ricadono sul tuo viso, ti bacio lievemente. Viola

Anonimo ha detto...

Grazie a te anche per l'amicizia su fb!! Serena fantasticaghiró ;D

Anonimo ha detto...

ciao, complimenti per il libro! L'ho letto in pochi giorni e mi ha fatto capire tante cose: bisogna apprezzare di più la vita e non lamentarsi. Leggerò anche i tuoi prossimi libri. Sei grande!!!
cecilia

Anonimo ha detto...

Che dire? Sto leggendo il tuo libro ... regalo per il mio 40° compleanno.
Forse chi mi ha fatto questo dono conosce il mio carattere pessimista e disfattista e ha voluto indicarmi la via della vera GRINTA. In bocca al lupo. Grazia marzouno@libero.it

Lorenzo Amurri ha detto...

@Viola: l'unico modo è prendere una pagina bianca e iniziare, scrivi quello che ti viene senza pensare.
@Serena-Cecilia-Grazia: Thanks!

Anonimo ha detto...

ciao, io e mia mamma che abbiamo letto il tuo fantastico libro siamo curiose di sapere se tu e johanna state ancora insieme. Per noi sarebbe una bellissima notizia, coronamento finale del tuo libro.
anonime

cristina danni ha detto...

ehi bellezza...
ma quante ammiratrici hai!!!
sono strafelice per te e per il tuo successo...tu chiamale se vuoi...emozioni!
un bacio...
piccolacris

Lorenzo Amurri ha detto...

@anonime: no, non stiamo più insieme. Ma siamo sempre in contatto.
@piccolacris: grazie!

giovanna ha detto...

Non lo capisco...ma mi adeguo.

Lorenzo Amurri ha detto...

Cosa non capisci Giovanna?

giovanna ha detto...

Lo sai.

Anonimo ha detto...

peccato! Johanna è sicuramente la donna per te. Bella, giovane, brava e sempre presente anche nelle avversità...
Anonime

cristina danni ha detto...

ciao Lorenzo...
oggi giornata fantastica...molto freddo dalle mie parti,ma un cielo limpido da togliere il respiro!!!
Certosa di Pesio la mitica Tre Rifugi...è sempre emozionante poterla seguire!
freddo anche lì da te?
un bacio...
piccolacris.danni@yahoo.it

Lorenzo Amurri ha detto...

No, non lo so.

monichetta ra ha detto...

ciao Lo'.
che buffo, tempo fa in palestra c'era un tipo che corrisponde perfettamente alla descrizione di questo Marco, ma non ricordo il nome, chissà se era lui :-)
ne approfitto per mandarti un bacione

graziaemme ha detto...

Volevo precisare che quella della "bella recensione" su Guidone.it ero io. :)
In realtà si tratta di un blog di medicina, ma credo che il tuo modo di affrontare la vita sia una medicina che tutti dovrebbero prendere.... anche quelli che camminano!! Grazie di aver condiviso il mio scritto con la tua pagina FB. Non ho avuto il coraggio di chiederti il contatto perchè ne hai già più di 2000 e so già che aumenteranno... e avere troppi sconosciuti in casa è impegnativo. Quindi ho rinunciato. :) Tanti cari saluti da me, e dal mio RUMOROSISSIMO vicino di casa, l'Etna, attualmente in eruzione alla grande...
Grazia
marzouno@libero.it

il pesce volante ha detto...

Finalmente sei ricomparso! Letto il tuo Apnea, mi è piaciuto, penso sia un buon libro. Ci ho trovato un grande senso della misura, che credo sia fondamentale per riuscire a trasmettere qualcosa di così smisuratamente difficile da raccontare.Bravo. Ho pensato di scriverci un post e poi che mi sarebbe piaciuto incontrarti.

Quando sarai più tranquillo se avrai bisogno di un pesce volante fammi un fischio, sai come trovarmi. Un abbraccio, Ila

Lorenzo Amurri ha detto...

@monichetta: ho scritto Marco, ma in realtà non ricordo il suo nome vero...
@Grazia: grazie ancora per la recensione, e chiedimi pure l'amicizia.
@Pesce Volante: mi farebbe piacere se scrivessi il post...

Marina Marzo ha detto...

Ciao Lorenzo,
Hai la straordinaria capacitá di far "vedere" i sentimenti......
Io la so guidare la carrozzina anche se faccio un po' la scema e disturbo da dietro...:-) due fucking buttafuori invece per fare due scalini gli hanno fatto fare un volo, perdita di un po' di sensibilitá , immagini vero? Causa, avvocato....ma che vale?
Tra una perfetta assistente che pesa però 120 kg e una meno perfetta ma più graziosa chi scegli? :-)
Notte Marina ( Vancouver)

moi (c'è ma non si vede) ha detto...

E' un gran casino la dipendenza. Un estraneo retribuito fa il suo, più o meno bene. Differenza sostanziale: scegliere di fare l'assistente, diventare assistente per una proposta vantaggiosa, per necessità o simili. C'è chi si risparmia, c'è chi si impegna di più. Ci sono milioni di sfumature caratteriali. C'è chi è portato, chi no. Ho visto manualità terribili, per ogni minima cosa. Serve poi l'empatia, da non confondere con quello schifo di pietà che non rende giustizia alle nostre teste. Empatia come avvicinamento alla condizione e quindi collaborazione. Tanti ingredienti, troppi. Ma qualcuno in gamba c'è, io ho avuto modo di sperimentarlo in passato. Nel frattempo, da solidale collezionista di ferite e cicatrici, spero che la tua sacrale sia già un ricordo e spero che vada tutto bene col nuovo assistente.

A proposito di aerei, io la vedo così: non muovendoci ostacoleremmo chi è accanto a noi seduto al posto finestrino, per cui chi di dovere inverte la collocazione (con la speranza che qualcuno se servisse aiuti anche noi "pigroni che non siamo altro", perché come diceva il saggio infermiere svizzero potremmo morire, ma potremmo anche farci più male, e direi che abbiam già dato!).

Questione donne: la finiamo? :) :) :) a Ibiza hai steso le cameriere, col tuo giretto mediatico e la promozione del libro qui si è creata una fila km di donne, roba che la De Filippi "di 'sto passo" ti chiede di fare il tronista nel programma più intelligente della storia (ahahah!)E non oso immaginare nella vita vera quanti casini fai negli animi delle fanciulle che incontri!

Ah, 'sti scrittori..:)

Sandra Rando ha detto...

Caro Lorenzo ebbene si confesso ....mi sono ammalata di LORENZITE ACUTA o meglio SUBCRONICA...Da quando ho letto il tuo libro ,ti mando messaggi,visito di continuo il blog,ho chiesto amicizia su fb,commento, posto,scrivo,insomma i sintomi si aggravano e la lorenzite non passa...mi piacciono persino le tue amiche, Moi regina indiscussa ipse dixit,Giovanna dolcezza!
Inevitabile la lorenzite la sto attaccando a parenti ,amici e persino ai miei pazienti inconsapevoli e vittime ....
I sintomi della lorenzite iniziano con una sfrenata voglia di conoscere il "virus",fagocitando il libro e info su di te , poi come quando la febbre si stabilizza sui 38 ,si trasuda melassa in complimenti sulla tua persona e sul tuo essere ma è proprio lì che ti accorgi che non hai nessuna voglia di fartela passare ...la Lorenzite sta diventando cronica e si sta benissimo!un abbraccio da una diver
Sandra

Lorenzo Amurri ha detto...

@Marina: quella più graziosa, ovvio...;)
@moi: ti abbraccio.
@Sandra: grazie!

cristina danni ha detto...

per moi...
hai ragione..Lorenzo è uno che piace e lui lo sa...diciamo che è uno di quelli che inviteresti volentieri a cena...almeno io lo farei!!!!
piccolacris

Anonimo ha detto...

Dov'è finita johanna?

Anonimo ha detto...

Buongiorno lorenzo sono maria. La tua faccia vista di sfuggita in tv mi ha incuriosita e ho comprato il tuo libro...letto in 2giorni.molto bello ma molto toccante ,tanto è vero ke ho letto e pianto tt le mie lacrime..la mattina successiva quasi nn riuscivo ad alzarmi dal letto xké avevo la schiena bloccaTa...e li ho capito ke nn piangevo x te ma x me! Io so cos'è l'apnea!é così ke vivo!però mai avrei potuto decriverla a me stessa come hai fatto tu nel libro! Grazie con tutto il cuore xké mi hai fatto capire ke devo darmi 1 mossa,uscire dal mio stato...x avermi fatto capire ke non si deve mai perdere la voglia di provare. Sono sicura ke la tua sarà una vita meravigliosa,non potrebbe essere altrimenti x una persona speciale come 6 tu! grazie,un bacio

Sandra Rando ha detto...

Caro Lorenzo, nel panorama di un lunedì lavorativo faticoso in cui riesco a radunare tutti i pz più ansiosi insieme ( non ho capito come faccio a metterli sempre tutti il lunedì eppure sono io a fare l'agenda!)come uno squarcio di sole ,dopo la pioggia nevischiata di ieri,arriva Paolo uno dei mie pz preferiti a cui avevo detto di passare per un controllo veloce.
Paolo è uno chef italo-argentino da urlo ,le sue ribs alla paprika ti portano in un nirvana di sapore meraviglioso e la sua angus da 300gr parla dal piatto,ha la capacità di fracassarsi le dita con tutto, pestacarne e maceti vari compresi, l'ultima volta il suo V dito è stato gravemente compromesso .E' fantastico condividere le ricette (adoro cucinare e sono un sommelier )e parlare di vini ma mentre gli facevo vedere gli ultimi esercizi e gli insegnavo come tenere il polso in caduta per l'effetto tenodesi..............
Folgorata sulla via di damasco...mi è venuto in mente il TUO V dito!!!!!!!!!!! essendo il vero protagonista della tua scrittura vorrai mica trattarlo male?!
Come sta la tua P1 ( nocca per i non addetti ai lavori) ??Dal momento che il IV manca all'appello ? L'osteosintesi al semilunare era al polso dx? sui tasti del pc dovresti arrivarci per caduta e con il braccio come motore ma .......ti prego TAKE CARE of your finger!!
I motivi sono molti : un assistente che scriva ..eh no è ... ora che siamo tutti pazzi per il tuo libro come faremmo senza il prossimo?
Spero di averti fatto sorridere e di non aver invaso troppo la tua privacy.. ma soprattutto disponi pure del mio aiuto professionale fin da ora anche se sono a milano,a roma ci sono due mie colleghe stupende e molto brave che si occupano di mano da anni e nessun problema a metterti in contatto con loro.
Ti lascio una mail se ne avessi bisogno randofisio@gmail.com
Come vedi lorenzite sempre acutissima ...ma ora che ci penso il mio pz Paolo parla come il Papa oddio no!!!!!!
un abbraccio dal davanti Sandra

Lorenzo Amurri ha detto...

@Sandra: P1 in ottime condizioni. L'osteosintesi era al polso dx. Assistente in scrittura, mai! Grazie per la disponibilità, ti terrò presente. Un abbraccio

Sandra Rando ha detto...

Molto felice per la tua P1!!!!!!!!!!
un abbraccio a te

Anonimo ha detto...

E'sempre un gran piacere leggerti...chiedimi se ho riso?? Lorenzo, la ricerca dell'assistente ha del tragicomico...la tua grande ironia mi fa sorridere sempre..il gigante roscio impedito all'ennesima potenza!! L'avrei lanciato per aria!! ah ah ah.. un grande abbraccio Lorè.. non smettere mai di scrivere i tuoi racconti di vita...mi piacciono assai.. Vanna Urru

Anonimo ha detto...

mi piacerebbe tanto rivederti...
magari mi mandi affanculo ma non mi importa...purtroppo sono costretta a dirtelo qui perché mi hai messo nella black list della gmail
chi sono lo sai
a.s.n

Anonimo ha detto...

provo a riscriverti una mail
a.s.n

Loretta Luschi ha detto...

Ciao Lorenzo,
solo un saluto prima di andare a dormire e uno sguardo al blog per vedere se per caso ti eri fatto vivo con nuove tue.
A proposito di estate, oggi qui a Genova, il tempo era bellissimo, una giornata primaverile stupenda, io adoro il sole e il mare, quindi mi sono concessa tre ore di totale relax e la prima tintarella di stagione.
Sono stata in un posto dove non ero mai andata prima, una piccola spiaggetta ciottolosa non proprio comoda ma riparata dal vento, che a Genova è quasi una costante, con una discesa per la messa in mare di piccole barche.
Il mare era agitato, di un colore verde e grigio, brillante al sole.
Tre cormorani mi hanno tenuto compagnia con i loro voli planati sull'acqua e Margherita, il mio cane, felice saltellava avanti e indietro sul bagnasciuga annusando e raspettando di tanto in tanto alla ricerca di non so quale tesoro.
Sarebbe piaciuto anche a te, ne sono sicura.
Beh, buona notte caro Lorenzo, a presto.
Un abbraccio. Lò

Anonimo ha detto...

http://www.letteratura.rai.it/articoli/lorenzo-amurri-in-videochat/20042/default.aspx

ciao a tutte le ammalate di Lorenzite, in questo link trovate una bellissima intervista del nostro amato Lorenzo. Buona visione

Lorenzo, cosa ti è successo al dito? un abbraccio e..un bacio. Jenny


Anonimo ha detto...

Ciao Jenny,
grazie mille per aver postato il link!

P.s. Lorenzo ha scritto (e descritto) in questo blog cosa gli e' successo...se vai un po' a ritroso lo trovi.

Lalla

Anonimo ha detto...

http://www.nelcuoredeigiorni.tv2000.it/dalla-musica-alla-scrittura-la-storia-di-lorenzo-amurri-vittima-di-un-terribile-incidente/2013/03/18

altro link, altra intervista. ciao ciaoooo

A Lorenzo, un bacio :)

Anonimo ha detto...

@Lalla: si, quello l'ho letto.. ma ha un cerotto sul mignolo, se non vedo male.

Sandra Rando ha detto...

Ma no ..care ammalate di lorenzite ,lo scellerato frikkettone si è adornato di anello al III dito mano dx e braccialetti ed anelli vari a sx!
E comunque ha ragione Moi...fuori da casa di Lorenzo due operai hanno appena montato colonnina elettronica che distribuisce biglietti con lettera e numero..
A = abbracci
B = baci
C = comunicazioni urgenti
D = dispensate dal dal presentarsi
Mai state ad un Cup in ospedale per prenotare visite od altro?
Si prende il biglietto selezionando cosa si desidera e si attende per ore in coda che appaia, come la visione della Madonna,il tuo numero con relativa lettera dal led rosso posizionato sulla porta di ingresso di casa di Lorenzo...
A volte il led si guasta ed esce l' assistente urlando A 38 trentottoooooooooooo.....ci dispiace oggi non si abbraccia nessuno torni domani.............
Vado a lavorare forse è meglio...........
un abbraccio dal davanti Sandra

Rita ha detto...

Lo spazio dei commenti è diventato un posto dove gli amici di Lorenzo si confrontano, sembra quasi una piazza virtuale, che bello! Mi piace leggere anche voi tra un intervento e l'altro del padrone di casa :-)

Lorenzo Amurri ha detto...

@Jenny: mi sono ferito, niente di grave.

il pesce volante ha detto...

L'ho scritto.

Anonimo ha detto...

dove posso trovare i tuoi racconti?
grazie per la fan che ha postato i links dove trovare le sue interviste

cristina danni ha detto...

Ciao Lorenzo..
un saluto veloce veloce in questa giornata piovosa!!!
mi sa che oggi non si riprenderà per niente...il tempo è brutto anche lì da te?
un abbraccio...
piccolacris

Sandra Rando ha detto...

Caro Lorenzo bella intervista a rai educational..."romanzo di formazione" mi piace come definizione ad alto contenuto di verità anche ..
Sto pensando a cosa vorrei leggere di nuovo scritto da te...
P.S dito incerottato guarito?

Lorenzo Amurri ha detto...

@anonimo: alcuni racconti sono qui sul blog.
@piccolacris: tempo di merda, non se ne può più.
@sandra: dito ancora malato.

cristina danni ha detto...

hai detto bene...proprio un tempo di merda e domani sarà ancora così...
pazienza lasciamo che scenda...qui da noi(Cuneo)c'è un detto che ora non ti so scrivere in piemontese,ma il senso è questo...il tempo ed il culo fanno sempre come vogliono!!!!è così davvero!!!
un bacio umido....
piccolacris

cristina danni ha detto...

ehi Lorenzo...
spero non ti sia offeso per il bacio umido!!!!
è che con tutta quell'acqua,il bacio non poteva essere che così!!!
ti abbraccio...ciao
piccolacris

Sandra Rando ha detto...

Caro Lorenzo, orfani senza i tuoi post restiamo sotto un diluvio universale qui a Milano ma sopraffatti da messaggi con le uova di pasqua!!
Er sor Robbberto ti ha consegnato il vino? spero di sì e spero che ti piaccia ,io trovo che quella cantina produca il muller più buono e non solo...soprattutto mai più pantomate con patanegra e acqua! avevo i brividi!
Una simpatica coincidenza con il tuo libro ,la mamma di un mio ex fidanzato ecc mi hanno fatto arrivare fin lì... che ridere!
un abbraccio e scrivi ti prego libera nos a malos..

cristina danni ha detto...

Buona Pasqua a te e alla tua famiglia, e a tutte le persone che ti seguono come me su questo blog!
con affetto!
piccolacris

Anonimo ha detto...

ma perchè hai una carrozzina a spinta manuale e non una con servomotore? non ti piacerebbe non farti spingere da nessuno?

Anonimo ha detto...

so che eri molto amico del califfo...mi dispiace tanto per la sua morte.

Lorenzo Amurri ha detto...

@Sandra: Sei stata troppo carina a mandarmi il vino (e che vino!). Non dovevi, davvero. Berrò alla tua salute e ti prometto, niente più acqua col pata...Grazie e buona pasqua.
@Anonimo1: non uso la carrozza elettrica perché posso spingermi più o meno da solo. Serve per esercitare le braccia. E poi l'elettrica è molto ingombrante e pesante.
@Anonimo2: una gravissima perdita come uomo e come autore.

Anonimo ha detto...

le braccia le eserciteresti lo stesso, la carrozzina non è ingombrante è come una manuale solo con delle ganasce alle ruote e un joystik non è elettrica ma con servomotore, diventa manuale spostando la leva sui raggi e si chiude togliendo le ruote, si carica in macchina come l'altra e si ricarica come un cellulare con una presa elettrica a casa.
non serve che fai l'acido!!!
si...un grande poeta!

Marina Marzo ha detto...

@anonima forse anonima non si tratta di praticità

Anonimo ha detto...

@marina marzo: ma che vuol dire?

Marina Marzo ha detto...

@anonimo: che la mente vince sempre sul braccio.....giustamente .
Ma non sto parlando di Lorenzo che conosco solo virtualmente

Claudia ha detto...

Il tuo libro mi sta seriamente impedendo di studiare per il prossimo esame.. Non si fa!
In ogni caso per ora complimenti, anche se aspetto di finirlo. (Ti seguo anche qui con piacere)

P.S. Ma se questo captcha lo levassimo? solo un consiglio eh..

cristina danni ha detto...

ehi Lorenzo...
ha ragione Claudia!!!!questo captcha
spesso rompe un pò...non credi?
faccio fatica a dimostrare di non essere un robot,ma ti garantisco che non lo sono...fidati!!!
un abbraccio!!
piccolacris

Lorenzo Amurri ha detto...

@anonimo: sembravo acido? non era mia intenzione. Ho capito di cosa parli, costa solo 5000 euro...meglio le braccia.
@Claudia e Cris: e come si leva? A volte lo chiede anche a me...

Marina Marzo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Tantocaruccia ha detto...

Sono Claudia (so che con questo nick sono poco credibile ma sì, sono sempre io..) allora visto che tu hai blogger dovrebbe essere così:
vai sulla home page di blogger (ci vai premendo la B arancione in alto a sinistra)
qui hai il tasto con la matita arancione e di fianco un pulsante con un menù a tendina. Ecco premi la freccia del menù a tendina e vai su IMPOSTAZIONI
Da qui selezioni POST e COMMENTI
e fra le voci ti chiede "mostra test di verifica" gli dici di NO

E dovresti aver finito. Spero di essermi spiegata, chiedi pure se hai problemi. Notte!

cristina danni ha detto...

buongiorno lorenzo...
un piccolo saluto prima di andare al lavoro...lì poi non posso usare internet...anche se il tempo direbbe di stare sotto le coperte,ci vado volentieri...perchè faccio il lavoro più bello del mondo!!!!almeno per me è davvero così!!!
un bacio....
piccolacris

Angela ha detto...

SHINE ON YOU CRAZY DIAMOND!!

Il libro mi ha colpito.

Ti mando da l'Inghilterra un abbraccio forte. Sono Angela la madre di tuo amico Matteo!

Salutone xx

cristina danni ha detto...

...avere la possibilità di scegliere in completa autonomia se e quando scendere da questa giostra che è la vita...bellissimo davvero!per tutto il libro ho cercato di non commuovermi,ma qui non ci sono riuscita!proteggere la nostra personalità è troppo importante,hai ragione...il dolore mette a dura prova i sentimenti,ma tu sei riuscito a far uscire la parte più bella di te e hai vinto!quando racconti della pianta di tuo papà,di come i rami prima ti volevano fermare e poi al tuo ritorno ti hanno accolto...un momento speciale...ho pianto e per questo ti ringrazio!questo libro servirebbe a tutti...sfigati e non!!!anche se non ti conosco ti voglio un pò di bene...
P.S. Alcatraz è un nome figo per un cane!!!!
a presto...ciao
piccolacris.danni@yahoo.it

Anonimo ha detto...

si, eri acido, ma ormai ci sono abituata, con me lo sei sempre e non so perché le persone cambiano...dopo 13 anni!!!!!!!!!!!
cmq si la carrozzina a servosterzo è un sistema con motore molto particolare postura fantastica e guida delicatissima, io l'ho provata da un mio paziente e non mi volevo più alzare!!!!! è costosa è vero ma la asl la passa se si dimostra una mera necessità.
io mi sono permessa non pensando soltanto alla praticità, rispondendo a cristina credo e a te ma quella carrozza consente di essere veramente autonomi e indipendenti: se passeggi per roma non devi preoccuparti di dire a chi ti spinge (perché fuori casa non credo che ci si possa spingere da soli)"fermo che voglio guardare la vetrina", oppure "vai" quando vuoi ripartire, puoi scegliere di andare o fermarti quando vuoi tu...
in casa poi non ti stancheresti, me la ricordo e non è piccola, in più puoi andare in giardino, farti un giro davanti casa da solo come e quando vuoi (o magari con me....oops mi è scappato, scusa) ehm dicevo ...poi le braccia le usi per scrivere e per fare tutto il resto perché più riposate! e cmq se vuoi allenarti te la fai mettere manuale e vai a braccia.
scusami se mi sono permessa ma ricordi? sono fissata con l'autonomia...
baci

Anonimo ha detto...

errata corrige...non so perché, le persone cambiano dopo 13 anni!!
si comunque che palle sta verifica io non sono un robot, te lo assicuro...

Anonimo ha detto...

@tantocaruccia: adoro anna marchesini e questo nick è tanto caruccio! ho fatto quello che hai consigliato per toglere la verifica ma non ci riesco mi puoi spiegare meglio? grazie

Anonimo ha detto...

ah era marina marzo a parlare di praticità scusate!

Marina Marzo ha detto...

@ anonima: ti faccio una domanda? Tu pensi che una persona nelle condizioni di Lorenzo non conosca tutte le possibilità e non abbia valutato tutti i pro e i contro?
Ma ripeto io non so cosa pensa Lorenzo, ma so benissimo cosa pensa una persona a me molto cara.
Inoltre un consiglio é un consiglio, pensare di sapere cosa è meglio è diverso........sono uomini adulti e intelligenti!

Tantocaruccia ha detto...

@Anonimo: grazie per il complimento, il riferimento è proprio alla Marchesini:) Io te lo posso anche rispiegare, ma per toglierlo su questo blog deve farlo il proprietario del blog. Se lo hai fatto tu è normale che non ci sia riuscito!

Anonimo ha detto...

@tantocaruccia:ok grazie mo ho capito!
@marina: ti assicuro che molti non conoscono assolutamente queste carrozzine di nuova concezione,tanto che anchelui aveva capito che io mi riferissi alla carrozzina "elettronica" che appunto è ingombrante, pesante, non richiudibile ma omologata per andare su carreggiata.
inoltre chi pensa cosa è meglio? io ho solo segnalato una diversa opzione possibile sul mercato certo che poi ogni persona sceglie ciò che vuole, come tutti noi!!! non penso che lorenzo abbia bisogno di essere difeso, è disabile ...non scemo.
baci
anonima forse anonima

Marina Marzo ha detto...

@anonima: scusami ma ho ripetuto due volte che non sto parlando di Lorenzo, che mi sembra ne conoscesse anche il prezzo.
Cadere nella terribile frase : è disabile ma non scemo...mi sembra di pessimo gusto....cosi come l'altra non mi volevo più alzare!
Sono molto vicina ad una persona sulla sedia , che mi avrebbe mandato a quel paese se avessi avuto la supponenza di volerne sapere più di lui

Lorenzo Amurri ha detto...

A tutti i miei 'aficionados': ho tolto il famelico 'captcha'. Ora siete più liberi, umani e non...

Lorenzo Amurri ha detto...

@Angela: che piacere averti qui! Hope everything's alright with you. Hugs and kisses
xxx

Sandra Rando ha detto...

@Anonima:se fosse possibile vorrei non leggere più certi post e certe frasi..trovo il tutto inopportuno,di cattivo gusto,poco professionale e molto personale ed espresso in un contesto sbagliato.

Anonimo ha detto...

@marina:il tuo è un comportamento pietoso verso i disabili, cosa che io non ho mai avuto, non mi sembra di aver scritto niente di così irrispettoso, nè verso lorenzo, nè verso la persona alla quale tu sei vicina, nè ad altre persone... il mio era solo un consiglio, inoltre mi siedo spesso sulle carrozzine per provarle e alcune sono molto comode davvero qual è il tuo problema? se ci si siede li sopra si manca di rispetto a chi la usa??????
@sandra:anche a te dico che il comportamento che spesso si ha verso i disabile è di compassione io parlo con loro rispettandoli e li tratto come persone, questo mi sembrava il luogo giusto, così come si è parlato del suo dito, del suo cerotto e di altro, mi sembrava che magari il consiglio dato a lui potesse essere utile anche ad altri, tutto qui.io piuttosto su questo blog non vorrei leggere più pietismi....

Anonimo ha detto...

ke fico senza verifica!! grazie!!!!!!!

Stella ha detto...

Ho visto adesso una replica della tua intervista alle Invasioni barbariche ! Sei un grande ! Appena esco acquisto i tuoi libri e ti seguo sul blog ! Grazie

Marina Marzo ha detto...

@anonima ora mi viene da sorridere......non sei in grado di capire....e più scrivi più ti incarti.....continuando a dire frasi assurde: io parlo con loro rispettandoli e li tratto come persone.......ma noooooo!!!! :-))

Anonimo ha detto...

@marina: che amarezza....

Claudia ha detto...

Hurrà! Intanto io ho finito il libro:)
Ho adorato la descrizione del quasi suicidio (sto spoilerando il libro? no dai.. male che va poi il mio commento lo cancelli), ha una bellissima cornice romantica e una dovizia di particolari davvero notevole. La cosa del cigno poi, non so se è romanzata o realtà, ma è bellissima.. Scrivi bene (ma questo te l'hanno già detto).

Ciao ciao, se continui a scrivere sul blog continuerò a leggerti!

cristina danni ha detto...

wow...così va decisamente meglio!!grazie Lorenzo..
per me era una lotta ogni volta...hai azzerato la barriera...bravissimo!!!
buona domenica!ciao
cristina

Anonimo ha detto...

ciao Lorenzo, oggi ho visto la tua intervista, quanta bellezza c'è nei tuoi occhi, quanta autenticità e dolcezza.
ci sono persone che sanno donare anche solo con uno sguardo e tu oggi mi hai riempito il cuore.
grazie

Giorgia

Lorenzo Amurri ha detto...

@Giorgia e Claudia: grazie.
@Sandra, Marina e ''anonima'': non so se dirvi di smettere (state discutendo su frivolezze), o di continuare (mi diverte assai leggere i vari commenti): fate voi. Questo blog è assolutamente senza barriere, in tutti i sensi (ho tolto pure il captcha...).

cristina danni ha detto...

come vorrei,come vorrei che tu fossi qui
siamo solo due anime sperdute che nuotano in una boccia di pesci
anno dopo anno
corriamo sullo stesso vecchio terreno
e cosa abbiamo trovato?
le solite vecchie paure
wish you were here!!!!
piccolacris

vannaurru ha detto...

Iiiihhhh mammamia tutta questa diatriba sulla carrozzina elettrica o manuale.. per alcuni guai a sedersici sù.. il mio amore ha voluto che provassi la sua carrozzina manuale che ama più di ogni altra cosa visto che se l'è costruita con le sue mani da tetra..e allora?? Dai, magari un pò più di leggerezza non guasterebbe.. Evviva l'ironia, vero Lorenzo??

Anonimo ha detto...

@vannaurru: iiiihhh mamma mia davvero!!!appunto!!!grazie!
ma davvero ha costruito una carrozzina da solo???
mi piacerebbe molto saperne di più complimenti!evviva l'ironia davvero!!!

@padrone di casa:ah ti diverti eh, hai capito ...senza intervenire su nulla eh, ridi dietro i baffi, eh...
ma si ridiamo tutti che ce fa tanto bene!!!!!!!!!!!!
e poi senza verifica che sollievo!
anonima

Anonimo ha detto...

finalmente una cosa senza barriere
anonima

Marina Marzo ha detto...

Veramente non posso commentare come mi piacerebbe perchè vi scandalizzerei!! :-)))

vannaurru ha detto...

E comunque anche per lui..carrozzina rigorosamente manuale per mantenere le braccia sempre allenate.. <3

Giak ha detto...

Grande Lorenzo, il commento a "Sandra Marina e anonima" è splendido ! L'ironia scarseggia in rete e soprattutto nei commenti.

Giak ha detto...

Maaaaa ... il "Lorenzo" di Guzzanti ... te l'avranno già chiesto in millemila, assomiglia a Lorenzo Amurri "prima della caduta" ?

Anonimo ha detto...

beh effettivamente c'è molta amarezza......... non c'è ironia, non c'è leggerezza, non c'è avanguardia, c'è molta ignoranza, molta sacralità della disabilità ....ma per fortuna ci sono anche persone veramente fiche che però purtroppo scrivono poco!!!!!!!!!!
uffa!!d'altra parte non si può scherzare se non arrivano altri post del padrone di casa, ormai siamo arrivati a 97 commenti di un post del 13 marzo!!!!!!!!!!!!!
@marina:e dai...scandalizzaciiiii!!

Anonimo ha detto...

ma dove è finita moi????????
moi se ci sei batti un colpo certe diatribe sono pane per i tuoi denti cacchio!!!

Marina Marzo ha detto...

@anonima: troppo pubblico......non se po fa!! :-)))

leo ha detto...

ciao

vannaurru ha detto...

ssshhhh.. il padrone di casa ci osserva sornione e se la ride.. lasciandoci liberi di dire la nostra.. e come dicono dalle mie parti... " a noi zi piazzi umbè " ah ah ah

Anonimo ha detto...

cavoli, volevo essere io a scrivere il commento num.100!
vabbè va'anche vannaurru va bene!

moi ha detto...

Mi avete chiamata? Mo so c*z*i vostri! Ahahah. Lorenzo Amurri, guarda che hai combinato? Una marea di parole che nemmeno un vocabolario! Io sono una di quelle che seduta su una elettrica si è sentita ancor più frustrata. Si vedono entrambe eh, ti fanno da gambe entrambe, gambe con le ruote. Ma l'elettrica è ingombrante, rumorosa, altera ancor più il tuo aspetto. Seduta su una manuale so benissimo di essere diversa, prima fondamentale consapevolezza, ma son più a mio agio, punto. Ora magari al commento successivo un disabile mi dice 'moi, ripigliati, con l'elettrica vai alla grande'. Ognuno è fatto a modo suo. Certo io non mi racconto boiate: l'elettrica mi porterebbe su Marte in quattro e quattro otto, più velocemente e senza fatica. La manuale, nel mio caso (perché tutti i carrozzati sono diversi), mi limita non poco, mi muovicchio a 2km/h nella stanza ma per ora a me va bene così. Fine della storia. Ora montare un casino su un consiglio del tipo 'c'è un modello x di carrozzina che è una bomba' non è il caso, Lorenzo è grande, grosso e vaccinato, legge, valuta e decide se fregarsene o meno. La delicatezza nel parlare è un bel dono ma rischia spesso di essere perbenismo. Se un sano si siede su una carrozzina e mi fa 'tu stai da Dio non ti stanchi' io leggo quella battuta nel contesto. Chi me l'ha detta, ci poteva stare, che sa lui di me? Io vivo di autoironia, dico che incrocerò le dita simbolicamente per gli altri. Anche qui non siamo tutti uguali. C'è chi ne soffre, si può far male. Per cui attenzione con le parole. Ma se tu la persona la rispetti e lei si percepisce rispettata tutto viene naturale. E rispettare un disabile vuol dire:
1) riconoscere la sua diversità (non dire 'siamo tutti uguali, io ho gli occhiali, tu una lesione spinale' come se le mancanze fossero equivalenti, boiate)
2) riconoscere l'uguaglianza nei diritti.
3) ficcarsi in testa che una disabilità motoria lascia il cervello cognitivamente a posto.
Il pietismo è una modalità di relazione, pessima. C'è chi è iperprotettivo, chi è buonista, chi esclude che un disabile possa stare sul cacchio perché dispiaciuto per il corpo, chi soffre per l'altro, chi non guarda per difendersi da una potenziale condizione che può accadere a chiunque.
Un trattamento diverso per le minoranze è inevitabile. Io amo i collaborativi, amo chi non nega le difficoltà del mio corpo ma riconosce la dignità della mia testa. Chi mi dà troppo ragione mi puzza (il pensiero latente è 'non dare torto a sta poveretta, che ci resta male). Però nessuno nasce imparato. Prima del mio incidente sono stata dall'altra parte: un incidente ha steso o meglio seduto un mio amico. Non sai come porti, ti dispiace, dici la tua dose di boiate. Ora che ci sono dentro visto che chi fortunatamente non lo è non può sapere cerco di raccontare che per come sono fatta io è fondamentale riconoscere il limite del mio corpo ma rispettare la mia testa. In passato all'inizio ho compreso le mille modalità (un incidente stravolge la tua vita ma di riflesso anche quella di chi ti sta accanto) e le difficoltà di chi si relazionava con la nuova moi. Scoperte le carte sull'essenziale rispetto che esigevo per la mia testa, per scelta ho chiuso rapporti con crocerossini e con gente che mi trattava da deficiente. I disabili devono parlare, il non detto è troppo, la gente è impreparata, perché siamo un'eccezione non la regola. Tutto va iniziato con i bambini: insegnare che siamo tutti diversi, non negare le differenze, seminare il rispetto delle differenze e proporre la collaborazione e la naturalezza. Tutto modellato rispetto all'interlocutore. Con me moi puoi ironizzare sulla mia condizione, con un altro magari no perché ne soffre.

moi ha detto...

Tutto viene da sé, anche sbagliando. Agli inizi i miei amici a bassa voce si preoccupavano delle buche in strada, lo facevano per me, io ho detto loro che preferivo mi coinvolgessero perché parlarne non mi faceva male anzi. Hanno imparato a farlo. Sono contenta che in poco il fuocherello acceso qui si sia spento con una bella collettiva risata. Immagino il pentimento di chi mi ha chiesto di battere un colpo, vi ho stesi con l'ennesimo papiro ma ora smetto.

p.s. Amurri è un don Giovanni :)

p.p.s non accettava il papiro, che logorroica

Francesca ha detto...

....Ho finito di leggere il libro, è uno di quei libri che si legge tutto d'un fiato, è semplicemente bellissimo, commuovente, a tratti autoironico, potrei benissimo fare il bis e leggerlo di nuovo.
È la testimonianza che 'un ritorno alla vita' è possibile magari anche dopo un percorso tortuoso, sicuramente differente per ognuno di noi, dove si può arrivare anche a rasentare la progettazione della scelta più drastica e definitiva ma nulla è più forte della voglia di vivere se c'è voglia, volontà, sostegno e credo anche un pizzico di 'ingegno' ( potremmo definirlo così?) per riuscire ad organizzare una nuova vita che ci consenta comunque di poter lavorare, fare vacanze, divertirsi, relazionarsi con amici e compagni/e, insomma semplicemte vivere abbattendo, per quello che è possibile, le barriere fisiche e mentali che ci ostacolano.
Altro lato positivo di questo libro è il tema del rapportarsi con una persona disabile, purtroppo troppo spesso si vedono scene di disagio, da parte della persona non disabile, oppure estrema preoccupazione come se fossimo di fronte a un bambino ecc. proprio perché non c'è una corretta educazione nei confronti della disabilità, e questo viene confermato dalla presenza di mostruose barriere architettoniche, purtroppo lo Stato dovrebbe essere il primo ad essere educato su ciò.
Detto tutto questo COMPLIMENTONI per il tuo libro, sei una bellissima persona, continua così aspetto il tuo prossimo libro e spero, anzi speriamo, nell'attesa di poter leggere nuovi post nel blog.

Lorenzo Amurri ha detto...

@immancabilmentemoi: non avrei saputo usare parole migliori. La penso esattamente come te, amica mia. I papiri così sono sempre benvenuti. Ti abbraccio

Marina Marzo ha detto...

@ moi , lorenzo: era quello che intendevo anche io, ma , nonostante abbia frequentato il liceo classico, forse non sono riuscita a spiegarmi :-)
I puffetti sulle guance, i sorrisini, l'insistenza, la condiscendenza sempre e comunque mi infastidiscono, se uno è un amore è un amore, se è dolce è dolce, se è intelligente è intelligente, se è uno stronzo è uno stronzo......non c'è carrozzina che tenga! :-)
persino inutile dirlo perchè alcuni atteggiamenti nascono dal proprio vissuto, dal nostro carattere e non si può fare molto....
Piacere Moi, Marina, bel post!

Sandra Rando ha detto...

evviva Moi ! ipse dixit che condivido in pieno! ci sono modi tempi luoghi e persone ...il mio dissentire è una vecchia ruggine etica .



cristina danni ha detto...

grande moi....
sei veramente simpatica!!!
e tu come lo sai che Lorenzo è un Don
Giovanni?
un abbraccio....
Cristina

Anonimo ha detto...

Il tuo romanzo consigliato da un amico..letto con l'intenzione di non offenderlo..letto tutto d'un fiato:me ne sono innamorata!!Sei bravissimo e mi hai emozionata un sacco!Grazie a te e ad Ale al quale devo molto..ora anche l'avermi fatto conoscere te!Auguri x tutto e mi raccomando..scrivi ancora!!Un abbraccio
Piccola tap

Marina Marzo ha detto...

Congratulazioni!! Evviva! Well done!! Wowowooo;-)
Mi sono quasi emozionata nel leggere la notizia......
Cheers....!!

Lorenzo Amurri ha detto...

Thank you!!

Lorella ha detto...

Nelle interviste dici che le persone parlano al tuo assistente piuttosto che a te. Ci credo! Ti aiutano a fare la selezione! I tuoi assistenti stanno diventando delle vere e proprie celebritá. Io mi sto giá preoccupando. Se verró a Torino e ci sará questo Giorgio come faccio a non ridere pensando al suo umorismo inglese di cui non so ma immagino? Ciao!

Romyna Menendez ha detto...

Ho pianto molto con il tuo libro sono fisioterapista e vivo ogni giorno quello che descrivi benissimo in questo blog e nel tuo apnea sono felice di aver capito certe cose dal tuo punto di vista. Ti mando un mega sorriso! Romyna.