venerdì 1 maggio 2015

Gli antidolorifici su di me non funzionano.
Ieri, subito dopo pranzo, due chirurghi sono entrati nella mia stanza. Li aspettavo da qualche giorno. Per un attimo sono tornato indietro nel tempo: sembravano i due medici che nella clinica di Zurigo, tanti anni fa, erano venuti per togliermi l'halo dalla testa. Al contrario di quei due, che mi avevano trattato con una certa violenza, questi hanno un atteggiamento amichevole. Va detto che già ci conosciamo: uno mi ha operato più di una volta negli anni; l'altro, non più di un mese fa, mi ha fatto una broncoscopia. Mi spiegano perché sono qui (anche se già lo so): devono farmi una "toletta chirurgica" alla tracheotomia (tracheo per gli amici), che significa cruentare i bordi del buchino che è rimasto da quando mi hanno tolto la cannula, grattandoli con un apposito strumento. Un tentativo, in teoria, per far cicatrizzare il piccolo foro senza bisogno di operare. In pratica mi operano.
Mi fanno un'anestesia locale, il dolore senza sarebbe insopportabile, e iniziano a lavorare sul mio povero collo. L'anestesia funziona, ma sento tirare, grattare, tagliuzzare. Rumori secchi e acuti, come se la mia pelle fosse fatta di pietra. Mentre continuano, di tanto in tanto, mi chiedono come va, se provo dolore (se così fosse, se ne accorgerebbero dalle mie urla, senza bisogno di chiedere). Alla fine la presunta grattatina è diventata una piccola operazione con tanto di punti di sutura. Sento che stringono e l'aria, a poco a poco, smette di fuoriuscire. Mi salutano con l'augurio che il tentativo funzioni.
L'effetto dell'anestetico, lentamente, svanisce. Ora il collo fa male. Ho provato a chiedere della morfina, così per un minimo di svago, ma non credo che la otterrò. Sarebbe l'ideale, anche per spegnere il cervello - almeno per un po'.
La cosa bella, però, è che finalmente riconosco il suono della mia voce, è di nuovo lei.
Piano piano, tutto torna a posto.

2 commenti:

Silvia Benvenuto ha detto...

Quanta forza hai Lorenzo! Piano piano tu tornerai a posto.

Sandra Rando ha detto...

ciao Lorenzo a posto sì dove ti avevo lasciato alla presentazione da Feltrinelli bello e vivace come sempre un abbraccio ti aspettiamo